Chi sono
Francesca Gregori, Psicologa, Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale e terapeuta EMDR.
Nel 2012 ho conseguito la Laurea Magistrale in Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione presso l’Università degli Studi di Firenze. Successivamente ho svolto il tirocinio post-laurea della durata di 1 anno presso il reparto di Neuropsichiatria Infantile- UONPIA, Asl di Carpi (MO).
Sono iscritta da Novembre 2014 all’albo degli Psicologi della Toscana n° 7345.
Ho proseguito il mio percorso di studi conseguendo l’abilitazione all’esercizio della Psicoterapia nel Gennaio 2018 presso la Scuola quadriennale di Psicoterapia Cognitivo Comportamentale SPC- sede di Grosseto. Durante questo periodo ho svolto il tirocinio di specializzazione in Psicoterapia presso l’Unità Funzionale Infanzia Adolescenza dell’Asl di Grosseto, sede Orbetello, e presso L’Unità Funzionale Salute Mentale Adulti dell’Asl di Grosseto.
Nel corso degli anni ho svolto molti corsi di perfezionamento e di specializzazione sui Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA), Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattivita' (ADHD), Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC) in infanzia, adolescenza ed età adulta. Ho successivamente conseguito la qualifica di terapeuta EMDR, livello I, (dall’inglese Eye Movement Desensitization and Reprocessing, Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari), completando la formazione con la Dr.ssa Isabel Fernandez. L’EMDR è un metodo psicoterapico strutturato che facilita il trattamento di diverse psicopatologie e problemi legati sia ad eventi traumatici, che a esperienze più comuni ma emotivamente stressanti.
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In ambito clinico le principali aree di intervento riguardano le problematiche internalizzate ed esternalizzate dell’infanzia e dell’adolescenza; difficoltà emotive e relazionali, difficoltà scolastiche, potenziamento dell'autostima, gestione delle emozioni (rabbia, aggressività, ecc.), problematiche di ansia (panico, ansia da separazione, fobia scolare, ecc.), disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, tristezza e depressione, disturbi specifici dell’apprendimento, disturbi della condotta, disturbi oppositivo-provocatori (DOP), disturbi ossessivo compulsivi (DOC), disturbi da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) e percorsi di supporto genitoriale.
In età adulta mi occupo di difficoltà emotive e relazionali, difficoltà relative al ciclo di vita, difficoltà nel rapporto con i figli, promozione del benessere e potenziamento delle risorse, autostima, problematiche di ansia (generalizzata, panico, agorafobia, ansia sociale), problematiche dell’umore (tristezza, depressione), disturbo ossessivo-compulsivo, e difficoltà correlate ad eventi traumatici e stressanti.

Cosa sapere sulla terapia
Una guida verso il benessere
Il mio approccio
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La Psicoterapia Cognitivo Comportamentale (Cognitive-Behaviour Therapy, CBT) è attualmente considerata in ambito clinico e internazionale uno dei modelli più efficaci per il trattamento dei disturbi psicopatologici dell’infanzia, dell’adolescenza e dell’età adulta. Essa si caratterizza per essere una terapia scientificamente fondata, pratica, concreta, collaborativa e a breve termine.
“Ciò che caratterizza e distingue la Terapia Cognitiva è la spiegazione dei disturbi emotivi attraverso l’analisi della relazione tra pensieri, emozioni e comportamenti” (C. Perdighe, F. Mancini, 2013).
E’ proprio questo il principio di base della Terapia Cognitivo-Comportamentale ovvero essa presuppone che, non sono gli eventi, ovvero ciò che accade a creare e mantenere i problemi psicologici, emotivi e comportamentali, ma quest’ultimi nascono direttamente dai pensieri, dalle credenze e dalle rappresentazioni mentali “disfunzionali” che l’individuo si costruisce in relazione a ciò che vive. Alla base dell’origine e del mantenimento dei disturbi emotivi e comportamentali, vi sono dunque le distorsioni cognitive e la rappresentazione soggettiva della realtà.
Lo scopo della psicoterapia cognitivo-comportamentale (CBT) è dunque quello di aiutare i pazienti ad individuare e prendere consapevolezza dei propri pensieri e schemi disfunzionali di ragionamento e d’interpretazione della realtà, al fine di modificarli, sostituirli e/o integrarli con convinzioni più funzionali, al fine di operare verso il cambiamento, fornendo allo stesso tempo, delle competenze di gestione e fronteggiamento della propria sofferenza.
Perdighe C. & Mancini F. (a cura di), Elementi di Psicoterapia Cognitiva. Giovanni Fioriti Editore, Roma, 2013